La Confraternita presente al X Cammino interregionale di fraternità

La Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone e dell’Addolorata hanno partecipato con due rappresentanze lo scorso 18 agosto al X Cammino Interregionale di fraternità delle Confraternite d’Abruzzo e Molise che si è tenuto a Francavilla al Mare.

Una lunga giornata iniziata dal mattina con il convegno al Museo Michetti con la presenza dell’assistente nazionale mons. Mauro Parmeggiani, il presidente nazionale delle Confraternite Francesco Antonetti, il tesoriere nazionale Giulio Obletter, il coordinatore regionale Augusto Sardellone, il parroco don Rocco D’Orazio e il priore della Confraternita del S. S. Sacramento di Francavilla al Mare, Giovanni Di Sipio. Il tema di quest’anno è “Perdono… per dono”, le riflessioni sono state tenute da due collaboratori dell’ufficio famiglia Cei, i coniugi e docenti universitari Giulia Paola Di Nicola e Attilio Danese.

Oltre 40 confraternite hanno partecipato all’evento con un’ottima organizzazione curata dalla locale Confraternita.

Nel pomeriggio la celebrazione di una Santa Messa presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte e concelebrata dall’assistente nazionale mons. Parmeggiani e da alcuni sacerdoti, nell’occasione c’è stata la vestizione di tre novizi della Confraternita locale benedetti da Padre Bruno, a seguire la processione lunghissima con le effige di San Franco per le vie della Città.

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A Francavilla al Mare il X Cammino Interregionale Abruzzo e Molise

Francavilla al Mare giovedì prossimo 18 agosto ospiterà il decimo Cammino Interregionale delle Confraternite d’Abruzzo e Molise.

La giornata confraternale del Cammino è articolata in due momenti formativo e celebrativo: alle ore 10:30 ci sarà un convegno dal tema “Perdono… per dono” le cui conclusioni sono affidate a mons. Mauro Parmeggiani, delegato Cei per le Confraternite e vescovo di Tivoli; alle ore 18:00 celebrazione eucaristica presieduta da mons. Bruno Forte arcivescovo metropolita di Chieti – Vasto e presidente della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzo – Molise).

Alle ore 19:30 la processione per le vie della città con l’effigie di san Franco. Il cammino si concluderà con la benedizione finale e lo spettacolo pirotecnico sul mare.

Nell’Anno Santo della Misericordia dunque le Confraternite di Abruzzo e Molise a confronto per uno scambio culturale e di preghiera  comune, dentro il Cammino di fraternità. Il Coordinamento interregionale Abruzzo – Molise ha affidato alla Confraternita del Santissimo Sacramento di Francavilla al Mare, coordinata dal priore Giovanni Di Sipio l’organizzazione dell’evento.

“Dentro i carismi dell’ecclesialità le confraternite sono uno degli esempi più antichi delle associazioni laicali – ha sottolineato mons. Parmeggiani con la finalità di testimoniare la propria appartenenza alla Chiesa”. Una peculiarità delle Confraternite che con le loro insegne e abiti processionali portano ovunque la presenza cristiana nel mondo per indicare a tutti il messaggio evangelico, la bellezza della Fede, la storia e la cultura dei popoli.

A Francavilla al Mare la Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone di Vasto sarà presente con una delegazione presieduta dal priore Massimo Stivaletta.

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Pellegrini nella notte sui luoghi di Nostra Signora del Vasto

Nel cuore della notte vastese, spezzando anche il chiasso dell’estate agostana, si può diventare pellegrini di Maria per costruire l’incontro con Dio. Può sintetizzarsi con queste poche parole l’iniziativa della Parrocchia Santa Maria Maggiore e della Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone di Vasto di ritrovarsi «per un cammino di preghiera e di grazia alla scoperta di una storia comune» come ha evidenziato nel suo saluto d’inizio di percorso il parroco don Domenico Spagnoli. Cinque soste per un itinerario storico, religioso e musicale scandite dai canti del Coro Polifonico Histonium diretto dal Maestro Luigi Di Tullio per un pellegrinaggio mariano chiamato “Pellegrini sui luoghi di Nostra Signora del Vasto”.

Si è partiti proprio dalla chiesa di Santa Maria Maggiore (Nostra Signora del Vasto), per fermarsi nella seconda tappa al cospetto della Capella della Madonna della Catena che la fede popolare volle edificare dopo gli avvenimenti tragici della frana del 1816, dell’epidemia del 1817 e del colera del 1837. Terza stazione all’ingresso della villa comunale per riflettere al cospetto della statua di Maria Immacolata, che fu collocata nel 1954 dal parroco dell’epoca don Nicola Di Clemente. E’ stata poi la volta dell’attuale cappella di San’Anna nel complesso storico dei frati cappuccini che inizialmente era dedicata a Santa Maria degli Angeli e infine in piazza Rossetti, la quinta e ultima tappa, nella chiesa dell’Addolorata storicamente dedicata a Santa Maria dei Guarlasi.

Una serata che viene ripetuta da anni, come ha ricordato don Domenico, che ha invitato a farsi coinvolgere in questo cammino di preghiera da Maria, guida dei pellegrini e protettrice dei viandanti. «Se il pellegrinaggio è la metafora della vita, quale migliore compagna di cammino più di Maria?».

 

12 agosto ore 21,00: “Pellegrini per le vie di Maria”

L’appuntamento è per martedì prossimo 12 agosto 2016 alle ore 21.00 all’ingresso della chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto. L’invito è rivolto a tutti a partecipare alla XVII edizione di ”Pellegrini per le vie di Maria”. E’ un pellegrinaggio con visita alle chiese cittadine dedicate a Maria, Nostra Signora del Vasto.

 

La statua della Madonna “prende posto”

E’ un’emozionante e dolce fatica quella che la Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone, con il prezioso contributo dei chierichetti della Parrocchia di Santa Maria Maggiore e di alcuni fedeli, provvede alla sistemazione della stata della nostra Madonna.

Spostamento che avviene dalla sua nicchia al presbiterio in occasione della Festa dell’Assunta del prossimo 15 agosto nel dolce ricordo del confratello Peppino Ruzzi, storico e indimenticato sacrista della nostra Parrocchia.

 

 

Le Confraternite vastesi riunite in preghiera nel nome di Piergiorgio Frassati

Nel nome del Beato Piergiorgio Frassati, lunedì scorso 4 luglio, le confraternite di Vasto si sono ritrovate nella Cattedrale San Giuseppe per partecipare alla celebrazione della Santa Messa presieduta dal parroco don Gianfranco Travaglini. Un momento di preghiera e di riflessione sull’universitario torinese, patrono delle Confraternite d’Italia e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1990, di cui quest’anno ricorre il 91esimo anniversario della morte.

La cerimonia ha avuto inizio con un momento di preghiera introduttiva all’esterno della chiesa prima di varcare la Porta Santa locale, individuata nella nostra Diocesi nell’anno giubilare della misericordia. Il sacerdote ha invitato a guardare il mondo con gli occhi della storia di Cristo «abbandonandosi a Lui vera e unica porta della salvezza».

Nel corso dell’omelia è stata ricordata la figura di Piergiorgio Frassati ribadendo che la santità è la chiamata che riceve ogni cristiano in forza del battesimo ed è stato ricordato il messaggio di Papa Wojtyla che la santità è per tutti, per ogni battezzato. Don Travaglini, tra l’altro assistente spirituale delle Confraternite cittadine, ha evidenziato come nei suoi 24 anni di vita il Beato Piergiorgio abbia vissuto da cristiano in pienezza nel mondo e nel suo tempo. Un impegno coraggioso di giovane e di universitario a servizio degli altri e di chi si trovava in stato di povertà e sofferenza. Da qui l’invito a tutti i confratelli a vivere da laici lla propria vocazione cristiana perché «la vostra specialità come cristiani sia quella di esserlo nell’ambiente in cui si vive, nell’ordinarietà delle cose». Pertanto bisogna «riscoprire di vivere la propria esistenza alla luce del vangelo, perché Cristo viene a ridarci la vita interiore attraverso la misericordia del Padre».

Al termine della Santa Messa Nino D’Annunzio, coordinatore della Confraternite vastesi, ha rivolto un saluto a tutti i presenti evidenziando l’iniziativa di ritrovarsi in preghiera nel giorno della morte di Piergiorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio del 1925. «E’ importante – ha detto –

conoscere la sua breve ma intensa vita cristiana il quale soleva dire che non bisogna vivacchiare, ma vivere con i poveri e per i poveri».

Erano presenti la Confraternita della Madonna della Salette, Confraternita Madonna Santissima dell’Addolorata, Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone, Confraternita Maria Santissima del Carmine e Confraternita del Sacramento.

Massimo Stivaletta riconfermato priore

Ieri sera nella parrocchia di Santa Maria Maggiore si è riunito il nuovo consiglio direttivo della Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone, eletto nelle votazioni tenutesi giovedì e venerdì scorsi, che resterà in carica per i prossimi 5 anni

All’unanimità e per acclamazione è stato riconfermato per un altro mandato come priore Massimo Stivaletta che ha attribuito le seguenti cariche:  Sante Monteferrante (vice priore e segretario), Severino Costanzo (tesoriere), Valter Marinucci (maestro di cerimonia), Nicola Tammarazio (maestro dei novizi), Pino Cavuoti (consigliere con delega alla comunicazione) e Antonio Petruzzelli (consigliere con delega alle attività ricreative e organizzative).

La riunione è stata aperta da una riflessione del parroco don Domenico Spagnoli che ha ribadito come il nuovo direttivo sia espressione di tutta la confraternita raccomandando che il cammino di tutti sia caratterizzato da iniziative e comportamenti di laici formati alla sequela di Cristo.