E’ una data molto attesa quanto partecipata dai fedeli della parrocchia di Santa Maria Maggiore in Vasto la festività di san Cesario che, grazie all’impegno del parroco, don Domenico Spagnoli, ha trovato in questi ultimi anni nuovi spunti di fede e di riscoperta del soldato martire. Per la giornata del 3 novembre sono state programmate tre sante messe, due nella cripta dedicata, e una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito della diocesi di Trivento, mons. Domenico Scotti. Messa vespertina concelebrata da don Michele Carlucci e dallo stesso parroco, alla quale ha partecipato la Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone, cui ha fatto seguito una processione all’interno della chiesa.

Nella sua omelia mons. Scotti ha invitato a tornare all’essenzialità e alla centralità della fede nella nostra vita, perdendo quella timidezza che spesso caratterizza i cristiani in negativo. “La forza del cristiano – ha detto il vescovo emerito di Trivento – è quella di non aver paura di testimoniare e di affermare la ricchezza della nostra fede”. Parlando di san Cesario ha commentato che “siamo portati a celebrare i martiti dei secoli andati dimenticando di considerare quelli del nostro tempo di cui i mezzi di comunicazione non tengono conto come i cristiani che soffrono e muoiono in Sudan, Siria, Nigeria o Iraq”. Una doverosa strigliata per riprendere il cammino della testimonianza e non dimenticando di citare papa Francesco: se edificate una fede senza la croce non siete veri cristiani. E ancor di più ha detto mons. Scotti: il vangelo ci impegna per sempre, in tutta la giornata, e non a ore!