Incontro formativo riflettendo sul messaggio pasquale di papa Francesco

Incontro formativo riflettendo sul messaggio pasquale di papa Francesco

E’ stato un intenso – e sia consentito utilizzare anche un altro aggettivo – e bello incontro quello questa sera si è svolto nella sede della Confraternita per l’appuntamento mensile con la formazione curata dall’assistente spirituale, don Domenico Spagnoli.

Tema della riflessione l’omelia del sabato Santo di papa Francesco che nel suo intervento non ha potuto non iniziare dalla guerra in Ucraina «con le notti che sono solcate da scie luminose di morte. In questa notte, fratelli e sorelle, lasciamoci prendere per mano dalle donne del Vangelo, per scoprire con loro il sorgere della luce di Dio che brilla nelle tenebre del mondo. Quelle donne, mentre la notte si diradava e le prime luci dell’alba spuntavano senza clamori, si recarono al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. E lì vivono un’esperienza sconvolgente: prima scoprono che la tomba è vuota; quindi vedono due figure in vesti sfolgoranti, le quali dicono loro che Gesù è risorto; e subito corrono ad annunciare la notizia agli altri discepoli (cfr Lc 24,1-10). Vedono, ascoltano, annunciano: con queste tre azioni entriamo anche noi nella Pasqua del Signore».

Ed ancora perché cercare tra i morti colui che è vivo? «Non possiamo fare Pasqua se continuiamo a rimanere nella morte; se restiamo prigionieri del passato; se nella vita non abbiamo il coraggio di lasciarci perdonare da Dio, che perdona tutto, il coraggio di cambiare, di rompere con le opere del male, di deciderci per Gesù e per il suo amore; se continuiamo a ridurre la fede a un amuleto, facendo di Dio un bel ricordo di tempi passati, invece che incontrarlo oggi come il Dio vivo che vuole trasformare noi e il mondo. Un cristianesimo che cerca il Signore tra i relitti del passato e lo rinchiude nel sepolcro dell’abitudine è un cristianesimo senza Pasqua. Ma il Signore è risorto!».

Nel corso del confronto sono state lanciate diverse proposte per il mese mariano che inizierà a maggio magari anche un momento di preghiera per la pace con le altre confraternite cittadine da affidare a Maria.

• 29 aprile 2022

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