Indicazioni dell’Ufficio liturgico per la Settimana Santa 2021

Indicazioni dell’Ufficio liturgico per la Settimana Santa 2021

In sintonia con la nota (Prot. N. 96/21 e Prot. N. 154/20) del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e con gli orientamenti (del 23 febbraio 2021) per la Settimana Santa della Conferenza Episcopale Italiana promulgati per le celebrazioni della settimana santa L’Arcivescovo precisa, per la nostra Arcidiocesi, le seguenti puntualizzazioni:

1. Si esortino i fedeli alla partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute del Protocollo (del 7 maggio 2020) di intesa tra il Governo e la Presidenza CEI; solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse. Si raccomanda che l’eventuale ripresa in streaming delle celebrazioni sia in diretta e mai in differita e venga particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico.

2. Per la Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano, ndr). Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme. Per tale ragione raccomandiamo ai parroci di avvisare per tempo i fedeli che dovranno portare loro stessi da casa i rami di ulivo o palme che verranno benedetti. Le Parrocchie potranno provvedere alla distribuzione di rami d’ulivo o di palme, confezionati in bustine di plastica, nei giorni che precedono la domenica, rispettando le norme anti-CoVid-19;

3. Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia.

4. Il Venerdì Santo, riprendendo l’indicazione del Messale Romano (In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione) si aggiunga nella Preghiera Universale:

Lettore: “Preghiamo, fratelli e sorelle carissimi, Dio Padre Onnipotente, perché ci liberi dalla pandemia: guarisca gli infermi, preservi i sani, sostenga coloro che operano per la salute di tutti.
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice: Dio onnipotente ed eterno, Ti preghiamo di liberarci dal flagello di questo virus che si va diffondendo: i sani ti lodino per la Tua bontà, gli operatori della sanità sentano il sostegno indefettibile del Tuo Spirito Santo, i malati possano ringraziarti per essere stati liberati, coloro che sono morti partecipino alla gioia del Tuo regno che non conosce tramonto. Per Cristo nostro Signore. R/. Amen”.

L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione, per l’atto di adorazione dei fedeli si suggeriscono queste possibilità:

Ci si rechi in processione davanti la Croce, facendo la genuflessione o un inchino profondo senza toccare l’immagine e mantenendo la distanza di sicurezza;
Dopo che il presidente ha compiuto l’atto di venerazione della Croce, invita i fedeli a mettersi in ginocchio oppure a compiere un inchino profondo al proprio posto mentre lui innalza la Croce con un momento di silenzio e di adorazione;

5. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco.

6. Per quanto riguarda le processioni della Domenica delle Palme, del Venerdì Santo ed eventuali pie devozioni che implicano assembramento e movimento dei fedeli legate alla tradizione delle singole parrocchie sono espressamente vietate e anche le processioni in solitario; unica eccezione sarà la processione vissuta dall’Arcivescovo nel giorno del Venerdì Santo, con il Crocefisso che partirà dalla Chiesa Cattedrale e vi farà ritorno dopo un breve tragitto;

7. Data la situazione pandemica la consueta benedizione annuale delle famiglie nelle loro case non verrà fatta.

Tutti i membri dell’Ufficio Liturgico Diocesano rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti.

Chieti, 26 Febbraio 2021

L’équipe dell’Ufficio dell’Ufficio Liturgico Diocesano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *