La chiesa di Santa Maria del Sabato Santo a Vasto è diventata il cuore pulsante di una riflessione che ha unito fede e speranza. Le Confraternite vastesi si sono riunite in un intenso momento di adorazione e catechesi, segnato dalla presenza di un simbolo dal valore significativo: la Croce dell’Amore.
Un simbolo che parla: dal mare alla preghiera. Non è una croce comune, la sua struttura è composta dal legno grezzo dei barconi che hanno solcato il Mediterraneo, portando con sé il carico di sogni e disperazione di migliaia di migranti in fuga da guerre, persecuzioni e povertà estrema.
”Quel legno, che un tempo ha rischiato di essere relitto di morte, oggi si trasforma in un vessillo di vita e di memoria.” L’incontro è stato guidato da don Nicola Fioriti, assistente spirituale del coordinamento delle Confraternite di Vasto.
Attraverso una profonda catechesi, don Nicola ha invitato i presenti a non guardare alla Croce solo come a un oggetto liturgico, ma come a un richiamo vivo all’accoglienza e alla solidarietà. La riflessione ha toccato punti cardine del cammino confraternale: la memoria. La fede: riconoscere il volto di Cristo nel sofferente. La speranza: trasformare il dolore in impegno concreto per il prossimo.
Vedere le Confraternite schierate davanti a una croce fatta di “legno di scarto” ha sottolineato la missione attuale di questi sodalizi: essere custodi non solo della tradizione, ma anche di una carità operosa capace di leggere i segni dei tempi.
L‘adorazione davanti alla Croce dell’Amore ha lasciato un segno profondo nei confratelli, ricordando a tutti che la vera devozione non può prescindere dal valore dell’umana fratellanza.
# 19 marzo 2026

