Insieme per esprimere la comunione fraterna e per essere chiesa che cammina nella preghiera e nelle opere. In particolare adorando il Signore per educare il cuore alla pace. Con queste poche parole si può sintetizzare l’incontro nella chiesa di san Marco evangelista in Vasto che sabato 15 giugno ha riunito le sei Confraternite vastesi per iniziativa del coordinatore cittadino Nino D’Annunzio e dell’assistente don Nicola Fioriti.
Un pomeriggio scandito dalla riflessione sulla pace in un mondo dilaniato dalle guerre con la lettera di san Paolo agli Efesini di “un popolo senza speranza” e “che un tempo eravate i lontani siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo”.
Ma ancora più leggendo ambi brani dell’enciclica “Pacem in terris” di san Giovanni XXIII che ci ricorda come la pace in terra sia “un anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi” con una convivenza “che si attua secondo giustizia o nell’effettivo rispetto di quei diritti e nel leale adempimento dei rispettivi doveri”.
Riflessione per i conflitti in atto rafforzata dall’invito al Signore di donarci la sua pace chiedendo in particolare: “Allontana dall’Ucraina, dalla striscia di Gaza e dal mondo intero la discordia e il flagello della guerra” ispirando i governanti a costruire occasioni di dialogo e nel sostenere “la sofferenza dei giovani provati dalla guerra” mantenendo “viva la loro speranza di ricostruire la loro terra e un nuovo futuro”.
Poi i confratelli delle sei confraternite cittadine (Maria Santissima de La Salette, Madonna dell’Addolorata, Maria Santissima del Carmine, Pio Monte dei Morti, Santissimo Sacramento e Sacra Spina e Gonfalone) con le loro inconfondibili mozzette dai diversi colori si sono ritrovati nuovamente in chiesa per la recita del rosario e la partecipazione eucaristica alla santa messa celebrata dal parroco e assistente don Nicola Fioriti.
Non è mancato infine, un momento di convivialità terminata con gli immancabili arrosticini quale migliore segno di agape fraterna e di abruzzesità.
“Il ritrovarsi assieme è un’occasione irrinunciabile di crescita comune nella reciproca conoscenza e assistenza – hanno sintetizzato a fine serata il coordinatore D’Annunzio e l’assistente don Fioriti – per camminare nello spirito della comunione contribuendo a curare la formazione dei confratelli di cristiani autentici”.
Ospite la Confraternita di Santa Maria Assunta e San Bernardino di Gissi.
# 15 giugno 2024







