Una mattinata a Colle delle Mandorle per vivere tempi più distesi, più dilatati, nell’ascolto della Parola di Dio. Questo in sintesi l’odierno ritiro spirituale al quale hanno partecipato i confratelli della Sacra Spina e Gonfalone guidato dall’assistente, don Domenico Spagnoli.
Un’oasi cercata per ritrovare confidenza con la preghiera per abitare il silenzio e confrontarsi negli spunti di riflessione offerti da don Domenico.
Mattinata che ha avuto inizio con la recita della liturgia delle ore con «i salmi più ricchi rispetto a ciò che si percepisce dalla lettura perché si manifesta la potenza di Dio nella misura nella quale si crede».
Don Domenico ha invitato alla riflessionecommentando il brano del vangelo di Giovanni al capitolo 6, versetti 51-69.«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Sono queste le prime parole dell’evangelista. Pane della vita motivo di riflessione e di scandalo perché «non puoi fare a meno di Gesù che si definisce pane vivo – ha spiegato l’assistente – e se è vivo entra in relazione con con noi».
Vita eterna che inizia già dal oggi, da questa giornata attraverso l’ascolto della Parola accogliendoci gli uni con gli altri – quindi tra noi confratelli – in spirito di fraternità «con la fede che si trasmette testimoniando».
«Signore, da chi andremo? Tu ha parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
• 11 giugno 2022


















