Si può declinare l’amore in quattro parole? Per Ivana De Leonardis, consulente familiare del Centro “Armonia” di Vasto, la risposta è sì.
Lo ha dimostrato nella terza serata della Quintena di preparazione alla Festa della Sacra Spina nella parrocchia di Santa Maria Maggiore incentrato su “Le ferite dell’amore”.
La relatrice ha preso come punto di partenza “L’arte di amare” di Erich Fromm per riflettere su questo sentimento che non risparmia nessuno e riguarda da vicino sia per chi ha subìto una ferita d’amore e sia per chi l’abbia inferta. La De Leonardis ha evidenziato come Centro Armonia accolga le coppie che accompagnano il loro percorso di vita con delle ferite.
Citando Fromm ha evidenziato come tutte le relazioni affettive si basano su quattro caratteristiche: premura, responsabilità, rispetto e conoscenza. E questo quattro caratteristiche sono state accompagnate da un passo della Sacra Scrittura «che parla della relazione tra Dio e l’uomo».
La consulente familiare ha evidenziato come premura richiama due accezioni: urgenza e delicatezza. L’urgenza per qualcosa che mi sta a cuore. Non puoi amare i fiori se non te ne prendi cura. Delicatezza perché la premura non si impone. Si entra in contatto in punta di piedi. Attenzione vigile e delicata sapendo accorgersi delle necessità dell’altro/a. Il contrario è la non curanza. Per la premura ha preso in prestito dal Nuovo Testamento le Nozze di Cana e la premura di Maria per gli sposti rimasti senza vino.
Responsabilità è una parola profonda. Non posso costruire il mio progetto di vita senza tenere conto dell’altro, di cui si diventa custodi e non padroni, perché chiamati a proteggere l’altro. Dal Vecchio Testamento venuto in soccorso l’episodio di Caino e Abele. «Allora il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?».
Quante ferite nascono dalla mancanza di rispetto. Una delle ferite più frequenti che infliggiamo all’altro. Nel rispetto c’è una reciprocità nei ruoli: io ti vedo alla mia stessa altezza. Ed ecco l’incontro tra Gesù e Zaccheo che sale sul sicomoro per farsi vedere ed essere visto.
Infine la conoscenza perché occorre del tempo in ogni relazione. Tempo lungo da trascorrere insieme, molte relazioni che si bruciano nella fretta. E ancora dal Nuovo testamento Gesù che chiede ai discepoli: «La gente, chi dice che io sia?» ed ancora «E voi, chi dite che io sia?».
Una buona occasione con Ivana De Leonardis per riflettere sulle proprie relazioni, un’ottima opportunità che i confratelli della Sacra Spina e Gonfalone hanno colto in questa Quintena che invita a riflettere su “Le ferite dell’amore”.
Questa sera sono stati ospitati i confratelli di Maria Santissima del Carmine accompagnati dal priore Antonio Pollutri.

